Scegliere, ma che cosa?

Dal “Bollettino Salesiano”

Dante colloca gli “ignavi” lontani non solo dalla Gloria ma persino dal “profondo inferno”. La tentazione di “tirare a campare” senza decidersi, in una situazione come quella attuale, è sempre più forte.

Alessia (19 anni):
«In questo momento della mia vita mi sono trovata di fronte a un grande bivio, forse il mio primo grande bivio data la mia giovane età».

Kierkegaard afferma: «Esistere significa poter scegliere». Prendere delle decisioni è importante perché ci permette di non cadere negli stessi errori del passato, schiavitù, guerre ecc. I giovani, ma tutti in generale dai più piccoli ai più grandi, si trovano ogni giorno davanti a delle scelte importanti per la propria vita perché, una volta presa una decisione, si è consapevoli che da quel momento in poi nulla sarà come prima. Avere la possibilità di scelta è forse una delle virtù più importanti che l’uomo acquista alla nascita perché può renderlo libero; “libero” perché scegliere ci permette, in quanto esseri, di avere una nostra opinione che a volte si rivela diversa da ciò che anche la stessa società impone, mostrandoci così come una sorta di voce fuori dal gruppo. Essere liberi e prendere delle decisioni può comportare anche aspetti negativi perché ci si mostra agli occhi della società non in linea con il pensiero comune. Personalmente in questo momento della mia vita mi sono trovata di fronte a un grande bivio, forse il mio primo grande bivio data la mia giovane età, dinanzi al quale ho dovuto fare una scelta importante che riguarda la mia carriera universitaria. Per testardaggine probabilmente, sono rimasta ferma per un anno a causa di un mio sogno nel cassetto non facile da realizzare. Oltre alla mia testardaggine c’è anche la speranza che un giorno possa realizzare il mio sogno nel cassetto e poter indossare finalmente il tanto agognato camice bianco. Quando penso a questo sogno penso ai mille sacrifici e scelte che mia madre, la quale indossa anche lei il camice bianco, ha fatto e che rifarebbe ancora per amore del proprio mestiere e per amore della propria famiglia. Certo durante il corso della propria carriera le sono arrivate molte richieste allettanti ma lei non si è mai pentita della decisione presa, mettendo sempre al primo posto la famiglia. È vero che la mia decisione ha provocato per qualche tempo malessere al mio animo data la mia morbosa voglia di sapere. D’altronde, prendere delle decisioni importanti per la propria vita comporta assumersi le proprie responsabilità e quindi accettare anche le conseguenze delle proprie azioni. C’è da aggiungere però che non tutto il “tempo perso” è stato sprecato, perché proprio attraverso questa mia decisione mi ritrovo oggi una persona più caparbia a raggiungere il mio scopo.

 

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